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Paragrafo  3  .  L'assassinio di Aldo Moro   interrompe  un  passaggio
cruciale della storia politico-istituzionale.

Agli  inizi  del  1978,  dopo  che il PCI ebbe  annunciato  il  ritiro
dell'astensione  e  chiesta  una partecipazione  diretta  al  governo,
cominci  la terza fase della solidariet nazionale. A tale  decisione
il  partito comunista era stato spinto, sia perch insoddisfatto della
politica del governo, sia perch sollecitato dalla sua base elettorale
perplessa nei confronti di una collaborazione con la DC che comportava
l'accettazione  di  sacrifici  per le classi  popolari  senza  nessuna
contropartita.  Preso  atto della mancanza della  maggioranza,  il  16
gennaio 1978 Andreotti si dimise.
Protagonista  del  successivo  negoziato  fu  Aldo  Moro;  il   leader
democristiano  persuase  il PCI a partecipare alla  maggioranza  senza
entrare  nel  governo,  e contemporaneamente convinse  i  compagni  di
partito  che  l'apertura ai comunisti, oltre ad essere necessaria  per
risolvere i gravi problemi del paese, era conveniente per la  DC,  che
avrebbe   potuto  mantenere  un  ruolo  centrale,  senza   rischi   di
opposizione  dura  da parte del PCI. Si giunse cos  alla  formazione,
agli  inizi di marzo del 1978, di un governo monocolore DC, presieduto
da Giulio Andreotti, con l'appoggio esterno di PCI, PSI, PSDI e PRI.
Per   la  prima  volta  dopo  il  1947  un  presidente  del  consiglio
democristiano  era sostenuto dal partito comunista;  quest'ultimo  non
faceva  parte  direttamente dell'esecutivo, ma aveva collaborato  alla
definizione  del  programma;  la sua partecipazione  alla  maggioranza
inoltre rappresentava una legittimazione ad un suo futuro ingresso nel
governo. Si trattava dunque di un

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passaggio   cruciale   e   assai  delicato  della   storia   politico-
istituzionale del nostro paese, di una vera e propria svolta, anche se
determinata  dalla  necessit di rispondere alle gravi  emergenze  del
momento,  prima  fra tutte il terrorismo.  Fu proprio quest'ultimo  ad
interrompere  con drammatica puntualit tale svolta: il 16  marzo  del
1978, un commando delle brigate rosse rap Aldo Moro, dopo aver ucciso
tutti  gli uomini della sua scorta, proprio mentre il presidente della
DC  si  recava  in  parlamento per assistere  alla  presentazione  del
governo  Andreotti.  Seguirono 55 giorni durante i  quali  gli  organi
preposti  alle  indagini  non  ottennero alcun  risultato,  l'opinione
pubblica  e  le forze politiche si divisero tra favorevoli e  contrari
alla  trattativa  con le brigate rosse, mentre queste  diffondevano  i
propri  comunicati  e  le lettere dello statista democristiano.  Il  9
maggio,  eseguendo una "sentenza" annunciata quattro giorni  prima,  i
terroristi  uccisero  Moro e quindi, dimostrando  di  potersi  muovere
senza  troppe difficolt, compirono l'ultimo macabro gesto  di  sfida,
trasportando il cadavere nel bagagliaio di un'auto nel centro di Roma,
a met strada tra la sede della DC e quella del PCI.
